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COMUNICATO STAMPA
NIZZA, LA TURCHIA, COSA CI E' CHIESTO?

Il comunicato stampa di Diesse Firenze e Toscana sui fatti avvenuti a
Nizza e in Turchia

Diamo diffusione del comunicato stampa di Diesse Firenze e Toscana sui fatti avvenuti a Nizza e in Turchia.

COMUNICATO STAMPA

NIZZA. LA TURCHIA: COSA CI E' CHIESTO?

Firenze, 21 luglio 2016

Cari amici e colleghi,
i tragici fatti di Nizza e della Turchia ci hanno profondamente colpito e interrogato.
Innanzitutto ci hanno messo di fronte alla nostra impotenza e fragilità, alla sensazione di essere in balia di forze così grandi che usano il male che l'uomo è capace di fare, ma lo superano, fino a far perderne i confini.
È disumano tutto questo, proprio perché schiaccia le misure della ragione e della comprensibilità e di quel sentimento di appartenenza all'essere umano che, come direbbe Ungaretti, ci fa scoprire "fratelli".
Allora si è fatta largo una domanda: ma noi che possiamo fare in tutto questo? Continuiamo a vedere tragedie, una dopo l'altra, sotto i nostri occhi, sempre più vicine a noi, ma la sensazione è quella di assistere ad un macabro spettacolo alla tv, senza poter far nulla, ma con la netta percezione che invece qualcosa ci sia chiesto, che noi abbiamo un compito, una responsabilità di fronte a tutto questo.
D'altra parte papa Francesco non fa che dire che proprio ciascuno di noi ha una responsabilità precisa e la possibilità di cambiare la storia piccola e grande di questo nostro mondo.
Allora ci ha colpito quello che ci hanno detto le nostre segretarie Maddalena e Ilaria qualche giorno fa, quando sono arrivati freschi di stampa i depliant dei nostri convegni: "Non vi nascondo che vedere arrivare il materiale stamani ci ha strappato un sorriso: in questo mondo martoriato (Nizza, Turchia) fare bene una piccola cosa bella, e avere la possibilità di imparare dagli errori, è Costruire."
Ecco, il nostro compito è proprio quello di tentare di creare oasi di umanità nel mare di violenza che è oggi il mondo.
Il tempo e lo spazio che ci sono dati servono a noi, perché possiamo dire in questa unica esistenza che ci è stata data, che l'uomo è un'altra cosa, che la vita è un'altra cosa, che la vita vale la pena di essere vissuta per cercare la verità, la bellezza, la felicità, la libertà e non per distruggere ed uccidere: "Amare sempre, odiare mai", diceva ancora Ungaretti.
Grazie all'esperienza dei nostri convegni c'è un luogo in più su questa terra in cui possiamo proporre a tutti questo modo di vivere, di studiare, di insegnare, di essere uomini.

Diesse Firenze e Toscana



Il comunicato è scaricabile CLICCANDO QUI.

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