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Concorso per dirigenti scolastici: una opportunità da considerare

Il punto della settimana.

Si sa, una buona scuola dipende anche dalla presenza di un dirigente capace, attivo, propositivo, culturalmente preparato, attento nel valorizzare le competenze professionali dei propri docenti e coordinare una proposta formativa adeguata alle esigenze degli studenti.

Ma oggi ci vuole, in molte scuole, non solo un bravo dirigente, ma – è il caso di dirlo – soprattutto… un dirigente! Sì, perché quest'anno sono circa 1.500 le scuole statali italiane privi di un preside titolare e dal prossimo il dato è destinato ad aumentare per via di pensionamenti, mentre l'ultimo concorso selettivo è stato bandito nel 2012.

Ora pare imminente nei primi mesi del 2017 l'emanazione del nuovo bando, atteso da tanti docenti desiderosi di contribuire al bene della scuola e che in questi anni hanno maturato competenze organizzative, progettuali e gestionali ricoprendo ruoli intermedi e responsabilità che hanno contribuito alla vita ed al successo formativo di tante scuole.
Dirigere una scuola, oggi, è impresa insieme interessante per la ricchezza delle relazioni umane e delle possibilità formative che la costituiscono, ma anche complessa e difficile per i tanti vincoli che la incatenano. Dirigere è il tentativo quotidiano di 'presidiare', appunto, insieme a chi ha a cuore una reale esperienza educativa (docenti, famiglie, operatori), spazi di libertà di insegnamento, di progettualità, di proposta; e, quindi, il tentativo di utilizzare bene gli strumenti (normativi, finanziari, organizzativi) per dare spazio e sostegno a queste soggettività. Un contributo, nel guado di innovazioni rimaste incomplete ed incerte e di pesanti incombenze burocratiche e sfasamenti, che richiede forte motivazione al bene, attitudini organizzative, conoscenza della normativa ed una sincera passione verso il cuore di tutti 'urgente di bene'. E per questo, per chi si sente chiamato a questo servizio, è importante prepararsi bene alle prove concorsuali.

Le Associazioni DIESSE e DiSAL (Dirigenti Scuole Autonome e Libere), in collaborazione con la rivista per dirigenti scolastici Dirigere scuole e l'editrice EdiSES, hanno predisposto - in previsione dell'imminente pubblicazione del regolamento e del bando di concorso - un percorso di preparazione alle prove concorsuali rivolto ai docenti.

Ci sembra importante infatti accompagnare i docenti, consapevoli che tutta l'esperienza maturata, ulteriormente arricchita da un percorso formativo, possa essere importante per chi intende raccogliere questa possibilità che è anche una sfida. Sì una sfida, del resto, che è poi sempre la stessa: che si tratti di un ruolo educativo in senso stretto o di dare ad una scuola una prospettiva ed una organizzazione, riteniamo che il primo fattore sia un soggetto in gioco personalmente, con la propria passione, responsabilità, competenza. E che lo stare insieme, in una compagnia all'opera, sia un valore aggiunto affatto secondario.

Il regolamento del concorso è già stato approvato dal Consiglio di Stato ed attende gli ultimi adempimenti burocratici prima della definitiva versione. I posti messi a bando comprenderanno quelli liberi quest'anno e i prossimi due, così come aveva precisato l'ex ministro Giannini in risposta ad una recente interrogazione parlamentare. Ora si attende la decisione del nuovo ministro Fedeli e del Ministero dell'Economia, che dovrà autorizzare il numero di posti messi a bando.

Sono previsti tre momenti concorsuali: un'eventuale prova pre-selettiva (attivata se ci sarà un numero di candidati elevato); il concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale con uno scritto, una prova orale e la valutazione dei titoli; un corso di formazione dirigenziale e tirocinio.

L'organizzazione sarà regionale e il corso di formazione avrà come scopo quello di arricchire le competenze professionali e culturali possedute dai candidati, in relazione alle funzioni del dirigente ed in particolare alle modalità di direzione della scuola alla luce delle novità normative, processi, innovazione e strumenti della didattica.

Potranno partecipare i docenti assunti con contratto a tempo indeterminato che abbiano maturato nelle scuole del Sistema Nazionale di Istruzione un servizio non inferiore a 60 mesi, anche non continuativi, incluso quello svolto con contratti a tempo determinato — in recepimento di sentenze giurisdizionali europee ed italiane in tal senso — mentre restano esclusi i docenti precari abilitati all'insegnamento.

Un'ultima considerazione riguarda la possibilità stessa che delle associazioni, unite da una comune passione per il bene della scuola e la volontà di guardare innanzi tutto alla persona prima ancora che al suo ruolo, decidano di collaborare; questo rappresenta un bene per tutta la scuola e, in un contesto così frantumato, una chiara riprova che si può ancora oggi provare a costruire insieme per il bene comune.

Fonte: http://www.diesse.org/pubblicazioni/il-punto-della-settimana/2016/12/22/n-13-concorso-per-dirigenti-scolastici-una-opportunita-da-considerare

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