Presentazione

Corso di formazione Le Vie d’Europa…  sui passi di A. C. Doyle

Obiettivi

Il corso intende:

  • promuovere un’efficace metodologia di affronto di un autore, dal punto di vista del contenuto e della lingua;
  • allargare l’orizzonte culturale di docenti e alunni, facilitando la conoscenza della letteratura europea, in particolare anglosassone;
  • facilitare la collaborazione interdisciplinare fra docenti;
  • facilitare l’unità del sapere in docenti e alunni;
  • effettuare una immediata verifica del metodo con ricaduta sul lavoro in classe;
  • facilitare una didattica laboratoriale e lavori di gruppo;
  • affinare conoscenze strutturali e funzionali della lingua inglese;
  • affinare la capacità di comprensione scritta della lingua inglese;
  • introdurre alla capacità di produzione scritta personale in lingua straniera;
  • favorire la produzione artistica ispirata a un testo letterario, con svariate tecniche e differenti stili;
  • permettere la rilevazione di competenze negli alunni, attraverso elaborazione di prove scritte (in italiano e inglese) e artistiche, sottoposte al vaglio di una giuria esterna.

Il Convegno Le Vie d’Europa offre un’esperienza totalmente inerente allo specifico dell’ordine di scuola cui è rivolto e si propone di spalancare l’orizzonte culturale dell’insegnamento oltre i confini del nostro Paese.

Favorisce un lavoro interdisciplinare che facilita l’unità della visione culturale dei nostri studenti, permettendo la maturazione di competenze.

Gli incontri in web conference, che accompagnano la preparazione al Convegno, permettono, ai docenti che vi partecipano, di maturare una consapevolezza più chiara del lavoro, una capacità di collaborazione, di confronto e risultati più proficui nell’innovazione didattica, e offrono un’efficace occasione di aggiornamento.

Sentiamo come compito nostro quello di rompere una prospettiva culturale astratta per andare incontro all’uomo; portare un’idea di cultura che ha a che fare anche col mangiare e col bere, oltre che con lo studiare o l’insegnare, perché ha a che fare con l’uomo intero.

Il tutto esiste prima delle parti, come afferma Henri Bergson.

Specificando ulteriormente il nostro compito: intendiamo sperimentare qualcosa che non è conseguenza di una teoria, ma che è la radice della teoria, in quanto è un gesto di unità vitale. Per questo la formula con cui vogliamo pensare e proporre il lavoro dell’anno scolastico 2017/18 è la frase di Albert Einstein: «Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione».